


‘Non penso che sia possibile comprendere la forza gravitazionale della bellezza senza aver capito il fiore, perché è stato il fiore a introdurre nel mondo l’idea di bellezza, quando, molto tempo fa, la sua attrattività si è rivelata una strategia evolutiva. Per la stessa ragione, quello dell’ebbrezza è un desiderio umano che non avremmo mai potuto coltivare, se non fosse stato per un gruppetto di piante che sono riuscite a produrre sostanze chimiche con l’esatta chiave molecolare necessaria a innescare nel nostro cervello il meccanismo che governa il piacere, la memoria e forse perfino la trascendenza’.
La botanica del desiderio, Michael Pollan

































